“Le immagini utilizzate sono a scopo puramente illustrativo e decorativo. Non intendono rappresentare la realtà dei fatti né offendere l’integrità di persone, luoghi o avvenimenti.”
L’obiettivo del Manifesto è ridare valore alle Belle Arti in modo che possano, come accadde già nel glorioso passato dell’Occidente, influenzare positivamente la cultura, la politica e la visione collettiva degli individui, permettendo alla società stessa di prosperare nuovamente, portandoci ad una grande rinascita, ad un nuovo Rinascimento.
Perché con l’arte?
L’Arte è il mezzo d’espressione dell’interiorità dell’essere umano e del suo cammino su questa terrena esistenza; essa è il riflesso interdipendente dell’animo dell’Uomo, sia causale che consequenziale; manipolarne la forma e l’espressione varia perciò la percezione che l’individuo ha del suo riflesso stesso e di conseguenza la sua futura natura; l’arte è ciò che ispira le menti ed i cuori, è fondamentale per la salute ed il benessere di una società, ma se alterata in modo malevolo, è la causa del suo tracollo.
Il Manifesto ci porterà a conoscenza dell’incredibile ed efficace capacità pervasiva delle arti, che per quanto siano sottili nei metodi e difficili da cogliere, sono capaci di influenzare la società intaccando persino la percezione della realtà stessa dell’individuo, fino a cambiarne con il tempo i radicati valori etici e morali, lentamente ma inarrestabilmente ribaltando di conseguenza equilibri di potere politici, culturali e religiosi della società ad essa esposta, nelle sue varie forme divulgative (cinematografia, arti figurative e rappresentative, contenuti mediatici e culturali).
L’arte ha due possibilità espressive fondamentali, se usata in modi diametricalmente opposti, ossia illuminare con la Luce od ottenebrare con l’oscurità, a seconda di chi la stia utilizzando e con quali fini:
- Può essere un elemento fondamentale di preservazione della nostra umanità, capace di salvaguardare la percezione della nostra stessa esistenza e del nostro ruolo su questo pianeta, divenendo portatrice di valori etici, morali, teologici e culturali/nazionalistici; è un veicolo di razionalità, poesia, filosofia, bellezza, preservazione dell’identità collettiva nazionale e religiosa, speranza trascendentale ed ottimismo esistenziale.
- Può essere (ed oggi maggiormente è) un elemento di corruzione del nostro animo e della nostra positività esistenziale, capace di portare a degenerare i valori etici, morali e teologici, anche se radicati da millenni; può portare persino la più florida e sana delle società al collasso e alla degenerazione più folle, come sta avvenendo odiernamente in Occidente; viene utilizzata per promuovere relativismo, soggettivismo, bruttezza elevata a bellezza, degenerazione elevata a vanto, pornografia e normalizzazione della prostituzione e della pedofilia, abuso di sostanze ed abitudini dannose, egoismo irresponsabile ed edonismo dannoso, consumismo sfrenato, violenza, disperazione e depressione, negatività e nichilismo esistenziale.
Il Manifesto intende coinvolgere le sedi del Potere preposte alla cultura e alle arti e dimostrare al mondo i benefici che le arti possono avere nell’influenzare positivamente la società; primo passo è iniziare a classificare le arti ed i prodotti culturali come degli strumenti capaci di attuare “bio-ingegnererizzazione delle masse“; le arti possono essere infatti viste come delle potenziali medicine atte al benessere sociale e al rinforzamento del tessuto sociale, o come potenziali armi preposte alla disgregazione della società stessa.
L'Architettura prima e dopo l'inversione dei valori
Parafrasi concettuale dal mio libro “La Grande Battaglia Culturale”:
La società occidentale, da anni in continuo declino, sta ormai raggiungendo il tracollo generale; degenerazione, follia, relativismo ed un profondo e disperato nichilismo infettano da oltre un secolo i prodotti culturali che vengono consumati quotidianamente dai ciechi cittadini, i quali ignaramente vengono da essi influenzati e plasmati. Cinematografia, arti visive, musica, letteratura e prodotti mediatici… tutti questi settori culturali sembrano divenuti delle fiabesche mele avvelenate che vengono distribuite con fare cosi innocente da chi era un tempo preposto ad educarci e guidarci, o anche solo ad amabilmente intrattenerci, tutto il contrario da ciò che la cultura accademica e le Belle Arti proponevano fino al 1800, prima della Rivoluzione Impressionista che diede le prime scosse alle Istituzioni culturali tradizionali; le Belle Arti funsero da “Katéchon”, una forza positiva che arresta il male.
Perché le arti e la cultura sembrano oggi suggerirci tutto ciò che dovrebbe essere evitato di fare? Perché tutto ciò che l’arte produce odiernamente sembra essere diventato un veicolo di messaggi alterati e degenerati, strumenti per dividerci, per farci ripudiare la nostra identità culturale, tentarci e corromperci moralmente? Perché tutto ciò che sta dissolvendo le fondamenta della nostra civiltà sta venendo promosso ed idolatrato? Chi ne trae giovamento?
Il tessuto sociale si è constatabilmente sgretolato, l’individualismo e l’egoismo regnano: depressione, uso di droghe e psicofarmaci, divertimento malsano ed edonismo deresponsabilizzato, antimoralità, idiozia e perversione che dilagano; tutto ciò viene giustificato e promosso dall’alto come se fosse materia d’orgoglio e nuovo valore occidentale (la nuova democrazia e “libertà”)… e gli individui ignari, succubi dei mezzi di divulgazione si buttano a capofitto in questa “pompa diaboli“, in questo “panem et circensem“, con un disperato tentativo di fare e fare, consumare e consumare, esperienziare fino alla nausea, nel tentativo di riempire un vuoto esistenziale che sembra non colmarsi mai, se non temporaneamente, prima che questo abisso dentro di loro ridigerisca tutto, per richiedere dopo un pò ancor più di prima; una ingannevole industria del divertimento eterno, una giostra, cosi ricca di luci artificiali coloratissime ed attraenti, capace di distrarci come se fossimo insetti notturni attirati nella trappola mortale.
L’articolo continua sotto.
Le Arti figurative prima e dopo
La causa del tracollo è di fronte a noi ed è ciò che i nostri sensi consumano e le nostre menti elaborano ed assorbono; l’essere umano si identifica in ciò che lo circonda ed in ciò che gli viene narrato… l’enorme bolla narrativa in cui tutti siamo stati immersi ha demonizzato e stigmatizzato il nostro glorioso passato, facendoci dimenticare che solo un secolo fa il mondo si capovolse con la Rivoluzione dadaista e la modernità da essa derivata ci regalò tutto tranne il vero benessere; compito nostro sarà prima di tutto far scoppiare questa bolla e poi progettare insieme un futuro glorioso, grazie alle tante menti liberate dalla schiavitù mediatica.
E’ giunto il momento storico ideale per delineare il Manifesto artistico del nuovo millennio, che dovrà plasmare la cultura avvenire ed il quale scopo primario sarà liberare le coscienze degli individui incatenati dall’onnipresente propaganda visiva ideologica tardo-moderna occidentale; una nuova avanguardia artistica d’impronta restaurativa ma tendente al futuro, arricchita dalle conoscenze del passato ma radicata nel presente, mantenendo freschezza, elasticità ed apertura mentale per comprendere i dilemmi quotidiani e delineare una direzione corretta per il mondo avvenire.
E’ un movimento artistico e politico capace di sanare la società e riportarla agli antichi albori precedenti la tragedia DADA del 1916 che con il suo seme di relativismo, nichilismo ed anarchia sconvolse l’Europa ribaltandone i valori etico/morali, tagliando i ponti con il nostro patrimonio culturale millenario; ma può l’arte essere un elemento cosi importante, cardine della società stessa? Ci insegnarono che è solo un amabile e creativo passatempo, da non prendere troppo sul serio!
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